lunedì 9 dicembre 2013

TV 2013: le serie rivelazione e i momenti memorabili

 
È arrivato il periodo delle molte liste di migliori programmi e più memorabili momenti televisivi dell'anno. Io di solito non ne faccio mai perché, volente o nolente, sono sempre indietro con troppe cose e sicuramente trascurerei qualcuno di meritevole. In compenso mi piace sempre leggerle e confrontarle. Nessuna è giusta e nessuna è sbagliata, ma se qualche programma compare nelle liste di tutte, una ragione di solito c'è. Da qui a fine anno perciò ne posterò diverse, quelle di cui attendo sempre con maggiore partecipazione l'annuncio.
Da parte mia però scelgo quest'anno, senza un ordine particolare, le mie tre 'serie rivelazione' per il 2013 e i tre momenti che per me sono stati più emozionanti.
 
Serie rivelazione:
 
1. INSIDE AMY SCHUMER: un po' sit-com, un po' stand-up, un po' interviste per la strada, un po' chiacchierate a due, Amy Schumer colpisce sempre nel segno in modo esilarante, parlando di sesso, di relazioni, di stereotipi di genere, dell'essere giovani donne... L'anno definita una serie FUBU, for us by us, per noi da noi, ovvero scritta da una donna per le donne. Forse: io so solo che mi fa ridere e che la trovo intelligente, anche nei momenti un po' surreali.
 
2. THE AMERICANS. Una serie in cui gli eroi-antieroi sono spie russe del KGB che si fanno passare per patriottici americani mi ha fatto domandare se fra trent'anni vedremo come protagonisti di una serie USA degli iraniani: spero di esserci a vederla. Questa serie è tanto avventura spionistica quanto, soprattutto, la storia di un matrimonio, nato per interesse di Stato e sviluppatosi come se fosse stato vero. È diventato vero. Avvincenti avventure si intrecciano a riflessioni sull'animo umano.  Graham Yost (Justified) fra i produttori per me è una garanzia.
 
3. MASTERS OF SEX. Non la considero eccezionale, ma ottima in ogni caso. Ne ho parlato qui.
 
Ammetto di non aver ancora visto né RECTIFY né HOUSE OF CARDS o ORANGE IS THE NEW BLACK che potrebbero essere prese in considerazione, da quel che so, come possibili migliori nuove serie.
 
Quanto ai momenti per me più emozionanti dell'anno, anche qui senza un ordine particolare, eccoli di seguito. Se non li avete visti e non volete spoiler, non leggete dopo i due punti che seguono il titolo della puntata.
 
1. GAME OF THRONES (3.09) - The Rains of Castamere: le così dette 'nozze rosse', una vera e propria carneficina, sono state molto inaspettate, almeno per me che non ho letto i libri, e di certo una simile strage non è qualcosa che si dimentichi facilmente. Ho perso anche personaggi a cui ero affezionata, ma che con Martin nessuno sia al sicuro e che chiunque possa morire fa parte del gioco, ed è un gioco che mi piace.
 
2. THE GOOD WIFE (5.05) - Hitting the fan: in realtà tutta la quinta stagione finora è stata mozzafiato, ma la quinta puntata è stata proprio un game changer. Da questo punto in poi nulla sarà più lo stesso. La puntata scritta dai coniugi King è stata praticamente un thriller che ha tenuto col fiato sospeso colpo di scena dopo colpo di scena, azione legale dopo azione legale. Ero letteralmente 'on the edge of my seat' sulla punta della sedia per l'eccitazione di vedere che cosa sarebbe successo. The Good Wife si conferma la serie TV con i personaggi in assoluto più multidimensionali. È stata una storia di lealtà e tradimento. Forse il momento più toccante per me è stata la telefonata fra Will e Alicia quando lui le parla delle cose di scuola della figlia: il modo in cui hanno comunicato sul piano personal-familiare in modo pacato e premuroso, quasi, in un momento in cui per ogni altra ragione di fanno la guerra è stato davvero toccante.
 
3. MASTERS OF SEX (1.05) - Catherine: ammetto che ho per il personaggio di William Masters una cotta televisiva come non mi capitava da secoli, e lo attribuisco specialmente alla spettacolosa e sottile interpretazione di Michael Sheen. La fine di questa puntata, per il resto buona ma non indimenticabile, è stata per me il momento televisivamente più indimenticabile dell'anno, e forse di molti anni. L'ho adorata visceralmente. Nella puntata la moglie di William, Libby, perde il bambino che aspettavano. Quella sera William vorrebbe continuare il lavoro e vuole far credere di essere rimasto imperturbato dagli eventi. Virginia lo invita a permettersi di lasciarsi andare. William scoppia a piangere e lo fa in modo travolgente, come un animale ferito. Tenendola per mano. Quello che mi ha fatto letteralmente impazzire è che lui, prima di mettersi a piangere, le abbia chiuso gli occhi per non farsi vedere. Trovo che sia stato potentissimo. La serie è sul guardare, e specificatamente sul guardare persone fare sesso. In una puntata successiva William è elettrizzato perché loro sono i primi a vedere l'interno di una vagina durante un orgasmo. La scena di questa puntata mi piace perciò per quello che ci dice ideologicamente, perché mostra come le emozioni intense e autentiche sono molto più riservate e richiedono molto più pudore di qualunque atto sessuale fisico. Non è il sesso, ma sono le emozioni ciò che di più privato abbiamo. È stato uno spettacolo, e una posizione rara da sentire. Non solo: l'autrice ha dichiarato che nella serie non guardiamo tanto il sesso, quando i protagonisti che guardano il sesso. Ecco, anche qui guardiamo loro. E quello che vediamo è così dirompente e intenso che loro devono chiudere gli occhi. Ero tentata di riguardare la scena chiudendo gli occhi anch'io.
 
Runner-up: ORPHAN BLACK (1.10) - Endless Forms Most Beautiful: se avessi una quarta posizione la darei a questo finale. Ha riservato diversi colpi di scena. Il più memorabile per me é stato quando Alison, che sospettava che Aynesley fosse la sua monitor, l’ha lasciata morire strangolata dalla sciarpa che le si è impigliata nel tritarifiuti. Gulp!
 
Ho dimenticato qualcosa? Sicuramente. E poi di rammarico: come ho fatto a dimenticare quella tal cosa? Succede sempre.

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